Eco a perdere: il primo romanzo di Fabio Izzo
Un “romanzo del terzo millennio”. Ecco come l’eclettico giovane scrittore Fabio Izzo (vincitore del premio Grinzane Cavour, sezione dialoghi con Pavese), definisce la sua prima fatica. Particolare, conturbante e sicuramente innovativo, Eco a perdere è un piccolo capolavoro nel quale, spicca innanzitutto il carattere eccentrico del linguaggio.
Si potrebbe quasi dire che Izzo abbia “cambiato i connotati” al solito modo di scrivere arrivando all’essenza di un lavoro nel quale la punteggiatura è pressoché inesistente, i periodi sono ripuliti e senza fronzoli e i vocaboli diventano freschi ed immediati.
Un romanzo quasi diario, nel quale si fondono nomi eccellenti come Umberto Eco a quello del leader dei Nirvana, Kurt Kobain. Un diario sperimentale che profuma di romanzo nel quale c’è spazio per le elucubrazioni sulla fatidica lotta tra Thanatos ed Eros, dove in un dialogo con l’alter ego (chiamato il tipo delle domande), lo scrittore chiede al dio dell’amore:- Secondo te, l’amore è facile?-. Nutrito dalle esperienze condivise con gli amici e dal desiderio di dare concretezza all’instabilità liquida giovanile, Fabio Izzo cerca di trovare indicazioni, delle “guide turistiche”, per l’inferno- paradiso della vita.
Eco a perdere
Fabio Izzo
Il Foglio editore
6 euro



















































