Fiera del Libro di Torino…ormai mancano poche settimane



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Fiera del Libro di Torino 2009 dal 14 al 18 maggio, Lingotto Fiere. «La conoscenza del prossimo ha questo di speciale: passa necessariamente attraverso la conoscenza di se stesso» Italo Calvino. La scelta dell’Io è il motivo conduttore della Fiera. Evento ormai attesissimo dagli amanti della lettura e letteratura, è un buon modo per scoprire il mondo della carta stampata, che ultimamente sta dando sempre più spazio alle nuove tecnologie. Un mondo in pieno e completo sviluppo, capace di modificare da un giorno all’altro le vite delle persone. Si stanno ridimensionando molto in fretta idee, situazioni, modi di vivere. Ormai il web e soprattutto i network in Italia, uno dei paesi latini più affezionati a questa nuova forma di collegamento con il mondo, ha nettamente spostato la piattaforma d’informazione quotidiana dalla carta stampata ai pixel dello schermo. Per quanto riguarda le case editrici anche qui le grandi rivoluzioni sono in corso. Ogni giorno, un po’ alla volta, anche le piccole case editrici cercano di farsi spazio nella selvaggia giungla delle pubblicazioni, dove sembra che tutt’ora a tener banco siano i colossi dell’editoria, che a guardar bene sono in grado di mettere in campo grosse cifre per sovvenzionare le uscite dei nuovi libri. Avete la vaga idea di quante sono le librerie, edicole convenzionate e centri commerciali d’Italia che gestiscono la vendita di libri??? Solo per farvi un esempio, sono 8101 i comuni d’Italia…e non sto a citarvi quante librerie per ogni comune esistano. Pensate quale sia l’entità della vendita da parte di questi colossi in ogni libreria italiana….anche solo all’idea banale di una sola copia per bookstore. Certo le piccole case editrici non possono nemmeno lontanamente in sogno competere con cotanta prevaricante dominazione. Spesso capita, di leggere ciò che il mercato propone…ovvero il titolo più blasonato sullo scaffale di fronte a noi, con tanto di locandina esposta. Spesso sono davvero bestseller unici nel loro genere, ma a volte…non sono poi nulla di che. Ed è allora che ci si ferma a pensare a quanti autori minori, a volte sconosciuti, ma bravi, ci sono in giro…e forse sarebbe ora, magari proprio grazie al web e al mondo digitale, di dar sfogo alla loro bravura e a talenti che per tanto tempo rimangono inesplorati e inespressi.
E’ proprio questo il motivo per cui la Fiera del Libro di Torino riveste una così grande importanza, riesce a dare voce a diverse campane, diversi stili, non soltanto quelli grandi e conosciuti ogni giorno nella libreria preferita. Ci sono stili e regioni diverse d’Italia a confronto e un punto d’osservazione privilegiato per una visione d’insieme. Diventa insieme palcoscenico e mercato di vendita di tante nuove storie, nuove favole capaci di farci sognare. Studiosi hanno espresso il fatto che proprio in questo momento, di estrema crisi nel paese, dove le persone non si possono permettere il lusso di investire nella realtà, possono però prendersi un momento per se stessi, sul divano di casa e mettersi a sognare, entrando a far parte per un giorno della storia di una vita che non è la loro. Perchè i libri insegnano a volare, sulle ali dei propri sogni…e a volte l’eterno Peter Pan nascosto dentro di noi esce fuori…a regalarci il suo sorriso. JB



















































