Beata ignoranza, di Cosimo Argentina

Un professore precario racconta la scuola italiana in presa diretta nei mesi piu’ difficili della sua storia. Un quadro impietoso, quello di Beata ignoranza, di Cosimo Argentina, dove ci si indigna, ma si ride anche con un retrogusto amaro. Infernali collegi dei docenti, le risse alle nomine, il nonnismo tra docenti, il bullismo tra studenti, il razzismo serpeggiante, e infine la disorganizzazione. Un caos che aumenta con l’avvento di riforme scolastiche continue e di una burocrazia che non sembra avere misericordia della formazione scolastica di un paese, dunque del suo futuro. Cosimo Argentina spiega i motivi che animano l’agitazione della scuola italiana in questi mesi con una prosa affilata e l’urgenza di un pamphlet tra invettiva e narrazione sull’orlo di una delle piu’ grandi crisi occupazionali di sempre.
Cosimo Argentina e’ nato a Taranto nel 1963 e vive in Brianza dal 1990. E’ professore precario dal 1988 e ha insegnato in diversi istituti sparsi per l’Italia. Ha esordito nel 1999 con il romanzo Il cadetto edito da Marsilio, vincitore del premio Khilgren come migliore opera prima. Il suo ultimo romanzo e’ Maschio adulto solitario, Manni, 2008.



















































