In Uscita ‘Sprechi’ Di Tristram Stuart

Tra il 30 e il 40% del cibo prodotto dalla filiera alimentare, ancora perfettamente commestibile, viene scartato e distrutto. Questa la tesi che Tristram Stuart – ecologista inglese appartenente al “freeganism”, un movimento di opposizione al consumismo che pratica la raccolta del cibo scartato dai supermarket – sostiene nel saggio ”Sprechi Il cibo che buttiamo, che distruggiamo, che potremmo utilizzare” in uscita per Bruno Mondadori. Stuart presentera’ il suo volume il 4 novembre alle 18 a Roma, alla Feltrinelli International incontrando Paolo Ducci del Ministero degli Affari Esteri, Coordinatore FAO; Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International per l’Italia; Andrea Segre’ Presidente di Last Minute Market e Preside della Facolta’ di Agraria – Universita’ di Bologna.
Il libro e’ appassionante e rigoroso: per scriverlo l’autore ha viaggiato da Londra alla Russia, all’Asia centrale, e poi in Pakistan, India, Cina, Corea del Sud e Giappone. Il risultato di questa indagine globale e’ sconcertante: il sistema della grande distribuzione, il comparto che presenta le maggiori criticita’, arriva a distruggere fino al 50% del cibo prodotto. Un esempio tra tanti: nel comparto dei piatti pronti, le aziende che producono direttamente per i marchi dei supermarket sono costrette a preparare di default cibo in eccedenza, perche’ le catene si riservano di definire il quantitativo effettivamente acquistato il giorno precedente alla fornitura.



















































