Claudio Rendina, il vaticano punisce i peccati dei fedeli e assolve i suoi

”Un’analisi di quella che e’ la morale cristiana, di quelle che sono le manchevolezze della Chiesa, i peccati compiuti dalla Santa Sede nel contesto di quella che e’ la stessa storia della diffusione della religione”. Cosi’ Claudio Rendina, autore de ”I peccati del Vaticano”, scritto per la Newton Compton, con 30.000 copie vendute in un mese, descrive con l’ADNKRONOS il suo libro. ”Un’analisi chiara che intende smascherare i peccati di cui si e’ macchiato il Vaticano – spiega l’autore – l’indicazione di alcune cose ritenute sante dalla chiesa che poi in realta’ si sono dimostrate assolutamente infondate, a cominciare dal traffico delle reliquie, dalla vendita delle indulgenze e dei titoli ecclesiastici”.
”Ad esempio – continua – i santi come San Cristoforo o San Gennaro, in realta’ non sono mai esistiti, ed e’ documentato da studi fatti in seno della Santa Sede. Oltretutto ci sono seri dubbi anche sul famoso sangue del santo napoletano tanto amato dai suoi concittadini che ogni anno si scioglie, a proposito del quale era stato chiesto un esame chimico che la chiesa si e’ rifiutata di fare. Un altro caso di ‘falsa testimonianza’ e’ il caso della cattedra di San Pietro quello che vediamo nello splendore del contorno berniniano all’interno della basilica, in effetti non e’ mai stato di San Pietro ma di Carlo Re dei Franchi incoronato a Roma come imperatore che lascio’ quella cattedra sulla quale venne incoronato alla Santa Sede come omaggio”.



















































